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Martedì 24 Agosto 2010 02:04
Marco Montemagni
66 anni dalla Strage di Sant’Anna di Stazzema
il dovere della memoria
12 Agosto 1944- 12 Agosto 2010:sono trascorsi 66 anni dalla strage di Sant’Anna di Stazzema.
Il tributo di sangue versato dalla Versilia e dalla Toscana durante il Secondo conflitto mondiale è stato altissimo.
In primo luogo dal paese di Sant'Anna di Stazzema: 560 vittime innocenti della ferocia nazista e fascista. Civili inermi: tanti bambini, donne, vecchi.
Sant’Anna è stata una delle più atroci stragi a livello mondiale, uno dei più efferati  crimini della lunga scia di sangue che in Versilia, così come in Toscana e in tante altre regioni, contrassegnò i terribili mesi dell'occupazione tedesca, con particolare riferimento alla famigerata Linea Gotica.
Solo in Versilia furono 850 i civili barbaramente uccisi dai nazifascisti, 130 i partigiani caduti in combattimento con oltre 200  feriti e invalidi.
In Toscana le vittime civili delle stragi nazifasciste sono state circa 4.500, oltre 1.300 i partigiani caduti e 1.500 i feriti e gli invalidi
Voglio sottolineare l’importanza della  storica sentenza del Tribunale Militare della Spezia, che ha condannato all’ergastolo  appartenenti alle famigerate SS.
Da quel processo e dalla sentenza del Tribunale un fatto emerge con forza: quella strage fu premeditata e pianificata dal Comando tedesco per uccidere, per distruggere e per avere un effetto di terrore su tutta la popolazione civile lungo la Linea Gotica. Altro che rappresaglia!
Una sentenza che suona di condanna anche per chi si è reso responsabile dell’occultamento di schiaccianti prove documentali, si pensi all’Armadio della Vergogna,  provocando così gravi ritardi nella individuazione dei colpevoli.
Una sentenza attesa dalla Regione Toscana, costituitasi parte civile, insieme al Comune di Stazzema, alla Provincia di Lucca, allo Stato: processo che mi onoro di avere seguito direttamente insieme ai sopravvissuti bambini di allora.
E’ fondamentale che tutte le istituzioni proseguano e rafforzino il proprio impegno per il Parco di Sant’Anna di Stazzema  perchè si affermi sempre di più come simbolo internazionale di pace e di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà, di libertà e di democrazia.
Il Museo della Resistenza, il Parco della Pace, ogni luogo-simbolo di Sant’Anna - dalla Chiesa, alla piazza antistante, dall’Ossario alle varie località del paese - sono, e debbono essere sempre di più, meta di pellegrinaggio, di visita e di riflessione.
In primo luogo per i giovani del nostro Paese, di tutta l’Europa, del Mondo intero.
Noi tutti, e le Istituzioni  in primo luogo, dobbiamo saper conservare la memoria di quei tragici fatti, di quelle tremende vicende storiche. Perché è da esse che traggono origine i valori portanti della nostra comunità nazionale.
La memoria è un’esigenza morale, civile, politica fondamentale. Perchè se non c'è conoscenza del proprio passato non può esserci piena consapevolezza del presente.
Proprio per questo viviamo con estrema preoccupazione e dobbiamo denunciare e combattere il ripresentarsi di movimenti e ideologie che si richiamano apertamente al nazismo, al fascismo, all'antisemitismo, al razzismo.
Così come sono da respingere con forza i rozzi attacchi ai principi fondanti della Repubblica.
Attacchi che spesso manifestano la volontà di riscrivere la Costituzione non solo nelle norme che disciplinano lo Stato, ma anche nelle norme fondamentali etiche, sociali e politiche relative alla prima parte della Carta costituzionale, su cui si regge l'alto impianto valoriale della nostra democrazia.
Come, con altrettanta fermezza, dobbiamo respingere il revisionismo storico che vorrebbero mettere sullo stesso piano vittime e  carnefici, chi ha combattuto per la libertà con chi voleva perpetrare l’oppressione.
Ricordare, dunque, per non dimenticare, per imparare e per capire meglio: da Sant’Anna di Stazzema viene rafforzata questa esigenza morale, culturale e politica che dobbiamo considerare fondamentale, una vera e propria bussola per il nostro concreto operare.
Marco Montemagni
 

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