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SULL'ARRESTO DI ANTONIO GINETTI
di Giuliano Ciampolini
Sono amareggiato, mi dispiace e spero che Antonio possa dimostrare la sua innocenza sulle accuse specifiche che gli vengono addebitate.
Condivido quanto ha dichiarato Andrea Fusari "Le responsabilità individuali saranno accertate dalla magistratura, ma è inaccettabile precostituire il giudizio bollando come ex terroristi chi da decenni vive onestamente del proprio lavoro".
Aggiungo che, se le imputazioni sono quelle che trapelano dai giornali ("avrebbe preso parte al lancio di oggetti"), mi sembra assurdo e inaccettabile che - in attesa degli interrogatori e dell'eventuale archiviazione o del processo - Antonio Ginetti sia tenuto in carcere (in carceri che scoppiano perchè c'è il doppio dei detenuti rispetto ai posti e quindi condizioni di detenzione incivili).
Sui giornali di stamani ho visto le foto di Antonio mentre è stato arrestato (mi è sembrato sereno) e essendo stato - alcuni mesi fa - ad una piacevole cena a casa sua (con rigorosa e buona pietanza cubana), a cui mi aveva invitato (per accogliere un mio invito a dialogare sulle nostre diverse opinioni), se posso aggiungere una battuta, se rimane diversi giorni a Santa Caterina... dovrò andare a trovarlo e portargli, se è consentito, una bella porzione di lasagne.
Sull'insieme degli arresti avvenuti ieri condivido quanto scritto sul sito di SEL (Non criminalizzare il movimento NO Tav) e aggiungo che le violenze nelle manifestazioni, in Val di Susa e in Italia, a mio parere, danneggiano prima di tutto chi manifesta democraticamente e con modalità nonviolente affidandosi alla "forza" delle proprie ragioni, delle proprie idee e proposte di cambiamento. |