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Mercoledì 11 Gennaio 2012 11:29 |
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SULLE GRANDI SCELTE URBANISTICHE SERVE UNA PARTECIPAZIONE VERA
Cecilia Turco, incontro con Wwf e Legambiente
Occorre ripensare al dimensionamento del parcheggio di San Bartolomeo, tornando alla previsione di un parcheggio di superficie di più limitate dimensioni a servizio del quartiere per liberare dalle macchine Piazza San Bartolomeo. Credo che realizzare un parcheggio interrato e di tali dimensioni accanto alla chiesa sia una scelta sbagliata, che mette a rischio le falde acquifere e aggrava il carico di traffico in quella zona, soprattutto se si considera che l'area del Ceppo sarà dotata anch'essa di posti per auto.
Le scelte urbanistiche sono delicate e possono avere ricadute pesanti e irreversibili. Per questo serve una partecipazione vera da parte di cittadini e associazioni locali. Spesso è mancata: San Bartolomeo ne è un esempio, ma anche del pur esistente processo partecipativo che ha interessato l'area delle Ville Sbertoli, la città non sa nulla. La stessa area del Ceppo, così come quella delle Crocifissine debbono essere oggetto di una riflessione più ampia e soprattutto più partecipata. Se sarò sindaco non terrò per me la delega all'urbanistica, ma subordinerò ogni decisione a questo metodo: la città e le sue energie migliori vanno coinvolte. E davvero. Poi spetta alla politica fare sintesi e decidere, ma occorre che chi amministra abbia un grande orecchio e non ascolti solo le sirene mosse dal business o che sia spinto dalla necessità di far cassa.
Ringrazio le due associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente) per la disponibilità al dialogo e per la concretezza che hanno dimostrato nell'esporre le loro priorità. Il Comune deve tornare ad essere il centro della vita democratica ed un punto di riferimento per tutti i cittadini. E’ per questo che il dialogo continuo con le associazioni è fondamentale.
(n.d.r.) Nell'incontro è emersa anche un'ampia convergenza sulla esigenza di dare priorità ad un'urbanistica di qualità, alla valorizzazione del centro storico, al recupero delle periferie, all'abolizione delle barriere che impediscono di fruire la città, all'incremento degli spazi verdi.
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