|
CONSIDERAZIONI SUL MOVIMENTO DELL'ACQUA. CON TANTI "SE" E TANTI "MA"
Oggi, dopo il referendum, il movimento dell'acqua è più forte e più ramificato sul territorio però è innegabilmente in difficoltà. Il mercato cancella la politica, le istituzioni, il respiro universale e, ancora più grave, cancella l'idea di partecipazione. La disastrosa crisi finanziaria ha di fatto cancellato, la straordinarietà di quell'evento, nella memoria dei cittadini.
In un simile contesto, la strada della ripubblicizzazione ha ancora bisogno di accumulare forze, facendo leva su chi, sindaci e imprese, intende resistere alla spinta privatizzatrice...
Forse possiamo puntare ad un asse Napoli-Milano-Bari, tre realtà che nell'immaginario popolare rappresentano le punte più avanzate della partecipazione...
Sono alcune considerazioni che Emilio Molinari, del Comitato Etico Agenziastampa Consumietici.it, fa in un utilissimo intervento, del 1 gennaio 2012, al quale rinviamo
|