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Lunedì 30 Agosto 2010 15:59 |
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POLITICA, PAROLE E MUSICA
In ricordo di Stefano Palandri
di Sauro Sardi
Caro Stefano, ti scrivo come se tu fossi ancora in mezzo a noi, un punto che si muove su questa biglia colorata che continua ancora a girare pericolosamente intorno al tombino dell’universo. Avrei voglia di chiederti come siamo, visti dall’alto, ma non ti voglio provocare, magari ti scappa la parola giusta e non c’è luogo che ti possa tenere a freno. Oltre le innumerevoli riunioni , con il futuro della sinistra sempre all’ODG, mi torna in mente il tuo modo di raccontare le cose con l’estro di chi deve montare la scena. Erano lampi che più di una volta hanno rischiarato le nostre serate. Sapevi sbobinare i frammenti di tanti ricordi, piccole vicende popolari che alla fine sembrava di averle vissute anche a noi. È vero, qualche battuta bassa in fascia protetta ti sarà pure scappata, , in compenso non ti ho mai sentito usare le solite frasi morte come “creare una filiera”, “uniti e coesi” e poi ancora,”ribadire con nettezza”. Non ricordo di averti mai sentito dire nemmeno l'innocua “convergere”.
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Giovedì 26 Agosto 2010 20:31 |
Il Piano interprovinciale rifiuti
è svolta seria o imbroglio?
e-mail di Giuliano Ciampolini
indirizzata in particolare:
- Ai Sindaci che non vogliono annullare il ruolo che spetta ai Consigli Comunali eletti dai cittadini.
- Ai Consiglieri Comunali e Provinciali che non vogliono rinunciare all'etica della responsabilità ed al ruolo di "Consiglieri" che gli è stato affidato dal voto dei cittadini.
- Alle persone che, sul problema rifiuti (problema ineludibile e quotidiano) non vogliono fare strumentalizzazione politica o demagogia movimentista, ma un ragionamento serio e realistico finalizzato a dare soluzioni concrete, tramite una politica che riduca al minimo l'impatto ambientale e sanitario, i costi di smaltimento e il recupero di materie che sono utili alle attività produttive.
I Consigli Comunali dei Comuni dell'area metropolitana Firenze Prato Pistoia
(se non vogliono rinunciare al loro ruolo)
possono contribuire a verificare se il Piano Interprovinciale Rifiuti dell'ATO "TOSCANA CENTRO"
è una svolta seria nella politica sui rifiuti, o un imbroglio.
Il Piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti nell'ATO "Toscana Centro" può essere una svolta importante in direzione di una politica diversa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in un area vasta (con oltre un milione e mezzo di abitanti), oppure può essere un imbroglio.
La svolta importante, a mio parere, consiste:
- non tanto nell'obbiettivo del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 (che tutti sono obbligati ad assumere... perchè stabilito dalla legge), ma nella scelta, scritta nel Piano Interprovinciale, di proporsi la realizzazione del 65% "superando l'attuale modello a cassonetti stradali in favore della raccolta domiciliare" (cioè, finalmente hanno capito che, senza la generalizzazione del sistema "porta a porta", la raccolta differenziata non supera il 40% ed è anche di cattiva qualità per essere effettivamente riciclata). - nell'impegno affidato ai Comuni di adeguare rapidamente i "regolamenti di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, secondo quanto previsto dall’art.198, comma 2, lett. g) del D.lgs 152/2006 e s.m.i., anche sulla base di uno schema-tipo di regolamento di assimilazione che, al fine di perseguire criteri di omogeneità per tutto il territorio delle tre Province, la Comunità di Ambito ATO Toscana Centro potrà redigere.".
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Lunedì 16 Agosto 2010 20:26 |
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Sinistra, laboratorio di futuro?
da Andrea Pacini
Nel dibattito politico internazionale esistono sostenitori dell’idea che la STORIA sia finita. Siamo,per loro, giunti al sistema politico perfetto rappresentato dalla democrazia liberale compiuta, e gli sforzi di evoluzione verso un mondo diverso e migliore siano inutili, tanto meglio di così non potremo mai più stare. Le difficoltà che le sinistre in Italia e in Europa incontrano nell’individuare idee per il futuro sono quelle che hanno determinato le vittorie dei conservatori nel vecchio Continente, conservatori forse più abili nel saper cogliere il nuovo vento e dare risposte più rassicuranti. La sinistra ha perso quella capacità di fare da traino per il futuro, quella capacità di essere LABORATORIO DI FUTURO e con questo sfatare gli analisti della fine della STORIA.
In Italia,dove da anni alcuni credono di vivere in una democrazia liberale compiuta, svuotata delle potenzialità democratiche e delle rappresentanze politico-istituzionali in assenza di informazione libera e seria, viviamo come narcotizzati nel torpore di una dittatuta morbida del XXI secolo nella consapevolezza,almeno nostra, che la notte della democrazia genera mostri ( a cui possiamo anche dare nome e cognome se vogliamo)
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c’è bisogno di una nuova chiamata: rinnovare il miracolo della resistenza
domenica 12 settembre, presso la piazza San Lorenzo
commemorazione della strage nazi-fascista del settembre 1943.
ore 21 - lettura del testo teatrale "Sangue sulle antiche pietre"
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domenica 19 settembre
organizzata in collaboraborazione con il circolo di Vangile e l'ANPI
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e, a proposito, vediamo un po'...

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